Altri modi di connettersi

4 Giugno 2019

Tempo di lettura: 2 min.

Spegni lo smartphone, adesso è arrivato il momento di usare lo… smartphone!

Richiesta paradossale e contraddittoria, ovvio (noi genitori, tra l’altro, siamo campioni del mondo nel farle…).

Ma anche, a suo modo provocatoria, perché capace di stimolare e suggerire utilizzi divergenti del dispositivo.

Può infatti diventare un momento di gioco e complicità togliere la connessione della Rete mobile per esplorare alcune delle possibilità ludiche rese possibile dall’oggetto dispositivo.

Ecco di seguito alcuni esempi, mentre qui trovate altri spunti a tema, e qui il Toolkit per giocare in famiglia.

La caccia al tesoro
Prima di disabilitare i dati mobili, si possono scaricare da Google Maps o da Google Earth mappe e porzioni di territorio viste dall’alto della zona in cui ci si trova. E utilizzare quegli indizi per organizzare una gara di orientamento, improvvisare una caccia al tesoro e tracciare la via più breve da un punto all’altro del quartiere o della città.

Paesaggio sonoro
La funzione “registratore” presente in tutti gli smartphone può essere una fucina di creatività. Intanto permette di giocare con la propria voce: si può fare la telecronaca di un viaggio in macchina o di una passeggiata, descrivendo le situazioni più particolari e bizzarre. Il riascolto è sempre un momento di divertimento e complicità. Così come, sempre registrando la propria voce (e quella degli amici), si possono inventare “interviste impossibili” a oggetti quotidiani: al proprio zainetto, ad un semaforo, alla bicicletta… Insomma, un modo per scatenare la fantasia e farsi qualche risata. Un altro esercizio con un alto potenziale educativo è invece quello di andare ad ascoltare le voci dei propri luoghi: sempre con il registrare attivo si vanno quindi a catturare voci e rumori della propria casa, della via e della propria piazza. E con questi fare una “gallery” sonora nel proprio archivio, oppure sfidare amici e parenti a riconoscere l’origine dei singoli audio.

L’occhio magico
La macchina fotografica incorporata nello smartphone nasconde tante opportunità per passare il tempo al di là dei selfie e delle foto ricordo. Di scatto in scatto si può così diventare fotoreporter per narrare i luoghi della propria quotidianità: si possono andare a fotografare gli angoli più sporchi; oppure i campanelli con i nomi più strani; i graffiti più belli. E non solo: avvalendosi di facili sistemi di montaggio si possono anche creare piccoli cartoni animati o filmati “a passo uno”, semplici trucchi in grado di scatenare l’immaginazione e l’impegno dei più piccoli. Ma la foto è un modo anche per narrarsi, per raccontarsi: e allora perché non trovare un modo per fare un proprio diario basato solo sulle fotografie?

Sono solo spunti. Facili idee per dimostrare quanto e come la tecnologia possa essere messa al servizio della creatività. Quasi uno sguardo “analogico” al digitale: una sorta di elogio all’offline, per vivere esperienze reali a misura di smartphone.

 

 

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