Celebrare la nascita di Internet è importante, perché Internet ha cambiato e sta cambiando le nostre vite. Ma lo è anche – forse soprattutto – perché Internet non è l’invenzione di una sola persona, ma di tante menti brillanti, pionieri dell’informatica, tutti egualmente fondamentali. In altre parole, è stato un grande lavoro di squadra, di connessione e condivisione, più che la somma di singole geniali invenzioni.

 

Ma andiamo con ordine. Il 29 ottobre 1969 per la prima volta due computer furono connessi via telefono: alle 22:30 il dottorando in informatica Charles Kline inviò un messaggio da un computer dell’Università della California di Los Angeles (UCLA) a uno dello Stanford Research Institute, a oltre 500 km di distanza. 

Sebbene del messaggio completo (la parola “LOGIN”) furono trasmesse solamente le prime due lettere (“LO”) dopodiché il sistema andò in crash, quel giorno segnò l’ingresso in una nuova era. E il messaggio completo fu poi inviato con successo solo un’ora dopo.

ARPANET, così era chiamato (la sigla sta per Advanced Research Projects Agency Network), fu il precursore di Internet. E inizialmente comprendeva soltanto due nodi: il computer di UCLA e quello di Stanford. 

 

Qualche anno dopo, nel 1973, furono aggiunti altri due nodi: l’Università della California a Santa Barbara e quella dello Utah, a Salt Lake City. E di lì a poco anche il Norwegian Seismic Array di Kjeller, vicino a Oslo, e l’University College London, che resero il progetto un network internazionale. Un piccolo passo avanti nella creazione di una rete di Università e centri di ricerca.

Una comunicazione rapida e condivisa richiedeva però anche un linguaggio comune, che infatti venne standardizzato a strettissimo giro, nel 1974, dagli informatici Vint Cerf e Bob Kahn. Sono loro che hanno inventato: 

  • Il Transmission Control Protocol (TCP), il protocollo che definisce il formato standard che devono avere i pacchetti di dati che vengono trasferiti.
  • L’Internet Protocol (IP), un sistema uniforme di “indirizzi” che permette ai network di “trovarsi” per comunicare.

Come l’internazionalità è una caratteristica che risale alle origini di Internet e che ancora oggi ne è un aspetto essenziale, anche l’assenza di un controllo centralizzato e il modo di organizzare le informazioni in pacchetti di dati (TCP) che viaggiano tra indirizzi (IP) sono due caratteristiche fondamentali di Internet ancora presenti e attuali.

 

Si dovette però aspettare fino al 1989 perché nascesse – nei laboratori del CERN di Ginevra – il World Wide Web (WWW), che non è un sinonimo di Internet, ma il suo servizio più sfruttato.

Nella mente del suo inventore, lo scienziato Tim Berners-Lee, il Web era “solo” un sistema per gestire il passaggio di grandi quantità di tra gli scienziati che conducevano gli esperimenti del CERN: una rete che permetteva di navigare tra vari contenuti disponibili sfruttando collegamenti (link) e motori di ricerca, ossia sistemi che analizzano dati e restituiscono indici dei contenuti disponibili. 

Ciò che nessuno aveva previsto era che con link, motori di ricerca e pagine Web, si aveva ormai portato il mondo nell’era di Internet: grazie alla conoscenza condivisa, tutti gli utenti connessi alla rete sono incredibilmente vicini tra loro

E la rivoluzione a cui ha portato Internet non è affatto finita, anzi: sta procedendo in modo sempre più rapido nel far cambiare il nostro modo di ragionare, lavorare, svagarci, studiare… in breve: di vivere il pianeta e comunicare con il resto dell’umanità di cui facciamo parte.

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