di Elisa Salamini

Da quando i miei due figli sono nati, avendo la possibilità di lavorare in smart working, passo il mese di luglio in montagna. Per organizzare il loro tempo libero in passato sono spesso ricorsa ad attività organizzate in loco (avendo così modo di conoscere le meravigliose Tages Mutter trentine!). Crescendo, i due sono diventati refrattari a proseguire anche nel mese di luglio con gli orari strutturati e organizzati dei summer camp. Grazie anche alla vicinanza dei nonni, preferiscono sentirsi liberi di trascorrere la loro giornata tra svolgimento dei compiti, giochi in giardino o al parco con gli amici e, inevitabilmente, schermi connessi. Nel tentativo di utilizzare questi strumenti non solo per il puro (e talvolta ripetitivo) intrattenimento, ho pensato che nei ritmi più lenti della montagna coinvolgerò i miei figli (10 e 13 anni) in progetti che prevedano l’uso di applicazioni creative.

Ci sono infatti delle app (oltretutto gratuite, almeno nella loro versione base) che consentono ai ragazzi di esprimere la loro creatività o semplicemente di raccontare la realtà così come la vedono. Queste che elenco sotto sono quelle che ho deciso di usare e che hanno anche il grande pregio di tenere bambini e ragazzini occupati in modo intelligente e a lungo, organizzando i progetti in diverse giornate. Perché questa estate, di tempo libero, i nostri figli ne avranno parecchio…

Pixton per i fumetti
Pixton è una piattaforma online che consente in modo semplice e intuitivo di realizzare strisce di fumetti. La versione base è gratuita, per accedere a funzionalità più evolute si passa a quella a pagamento. Si parte costruendo il proprio avatar e poi lo si modella in ciascuna tavola nelle pose, nelle espressioni e nell’abbigliamento. A disposizione personaggi, sfondi, baloon per i testi, condizioni atmosferiche… basta un po’ di impegno e il risultato finale è davvero sorprendente.

Canva per i collage
Per chi ha figli appassionati di composizioni grafiche, fatte di scritte, foto, gif e immagini, Canva è l’ideale. Si può usare nella versione web e in quella app (per iOs e Android), entrambe gratuite e con l’opzione di aggiungere elementi grafici a pagamento. Si parte dalla scelta di un formato (da un foglio A4 a un biglietto d’auguri fino a una presentazione su più fogli) e si lavora poi con colori e pattern, cornici, box, layout di scritte particolari e disegni, con la possibilità di caricare le proprie foto. Davvero tantissime le soluzioni proposte e da personalizzare, ma il lavoro più creativo parte dal foglio bianco.

Toontastic 3D per piccole animazioni
Questa app gratuita di Google (disponibile nella versione iOs e Android) può essere utilizzata facilmente anche dai bambini della scuola primaria. Consente la creazione di narrazioni animate a partire da set e personaggi predefiniti oppure personalizzati e disegnati dai bambini direttamente nell’app. Interessante che al centro ci sia l’idea di strutturare una storia, mediante un arco narrativo suddiviso in scene. Al Ciak si gira! si comincia a registrare ciò che i bambini muovono e narrano in video con la propria voce.

ImgFlip per creare meme
Realizzare un meme, anche a partire da quelli più virali, significa fare un esercizio di rielaborazione di un contenuto in chiave ironica. Si tratta di cogliere i lati divertenti delle situazioni che ci circondano, per appropriarsene in modo a volte dissacrante e canzonatorio, senza essere offensivi. Per provare a idearne uno, potete usare un meme-generator come ImgFlip: trovate pronte immagini molto utilizzate in rete o è possibile caricare le proprie, per poi aggiungere scritte. Potete anche cimentarvi con la creazione di gif animate.

iMovie per montare video
Da utilizzare con i più grandicelli, consente la creazione e l’editing di video, propri o scaricati dalla rete. La versione più semplice è quella che trovate su iPad, più facile da utilizzare rispetto alla più completa versione per Mac (in entrambi i casi, sono gratuite). Tagli, transizioni, effetti, suoni, colonne sonore… serve un po’ di impegno per impratichirsi, ma i risultati sono grandiosi 🙂

Scratch, per iniziare a programmare
Ed infine un classico per l’avvicinamento dei bambini alla programmazione. Scratch (da installare sul proprio computer o da usare nella versione webapp) è il programma gratuito ideato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston per la programmazione visuale: il codice non si scrive, piuttosto si utilizza in blocchi già “impacchettati”. Si creano storie, musiche, animazioni e videogiochi, lavorando intensamente su progetti più o meno ambiziosi. Per i più piccoli è disponibile l’app ScratchJr.