a cura della Redazione

Il Coronavirus è un nemico reale e purtroppo ancora attuale. La lotta contro questo essere invisibile quanto pericoloso è infatti tutt’altro che conclusa.

E in questo contesto emergenziale anche il videogioco fa la sua parte nel sostenere la battaglia al Covid-19 proponendo giochi attuali e impegnati che hanno per protagonisti i nuovi eroi del momento.

La pandemia che stiamo vivendo ha cambiato la nostra percezione del mondo e ha elevato a eroi nuove figure, come medici e infermieri. Individui che nello svolgere il loro lavoro hanno dimostrato una straordinaria umanità superando i limiti e la stanchezza di chi combatte contro qualcosa che corre senza tregua.

E così i nuovi giochi si calano nella realtà e mettono da parte mostri, alieni e calciatori per far posto a nuovi supereroi dai volti umani, con gli occhi stanchi ma vividi di passione, che con le “armi da semplici uomini” salvano vite. Giochi che simulano la lotta contro i virus e diventano una grande palestra di vita con importanti risvolti sociali ed educativi. Insieme a loro, bambini e ragazzi imparano cos’è il virus e giocano a sconfiggerlo seguendo le regole di igiene preventive.

Tra i tanti videogiochi che aiutano a capire e ad affrontare il Coronavirus merita particolare attenzione Flatten Island, creato da Video Games Without Borders insieme allo studio di animazione Margarito Estudio, allo studio di consulenza di Federico Cicchi e a Oleaje, un’associazione che utilizza i videogiochi per l’istruzione e altri temi sociali. Il videogioco è nato per spiegare l’importanza delle misure adottate per sconfiggere una pandemia. Come? Il giocatore è a capo di una bizzarra isola sperduta nell’oceano che deve gestire con i suoi consiglieri mentre incombe una misteriosa pandemia. Ogni giorno sarà possibile interagire con la Professoressa Anticorpo o il Dottor Granrespiro e scegliere tra diverse opzioni. A seconda della scelta, cambierà l’impatto sui diversi parametri che controllano l’evoluzione della curva della pandemia, l’opinione pubblica e il tempo che manca alla realizzazione di un vaccino, l’obiettivo finale del gioco. Flatten Island è anche uno strumento per raccogliere fondi a favore di quelle associazioni che operano a livello nazionale per fronteggiare questa emergenza sanitaria.

In Plague Inc si gioca invece dalla parte del virus: il giocatore sceglie il tipo di virus o agente batteriologico allo scopo di mettere a dura prova le difese della società umana e di infettare il numero maggiore possibile di persone prima di essere fermato. Un gioco di grande successo che oggi può essere utilizzato per spiegare come avviene la trasmissione capillare di virus e batteri e quali sono gli strumenti per contrastarla in maniera efficace, come la sapienza di scienziati e dottori.

Il videogioco Two Point Hospital, dal tono ironico e soft, è invece perfetto per chiarire ai ragazzi il dramma vissuto negli ospedali durante questa emergenza sanitaria: qui dottori e infermieri rischiano la propria vita per curare i pazienti. Come funziona? Il giocatore indossa il camice da direttore di un immenso ospedale che cresce affrontando sfide sempre più complicate e al passo con i tempi.

Ma soprattutto come non citare Cerba il videogioco ideato durante il lockdown da un ragazzino milanese di soli 9 anni. Un gioco semplice e funzionale per affrontare la sfida della pandemia: a bordo della navicella spaziale Cerba-20 i giocatori sono chiamati a sconfiggere a suon di colpi di arma da fuoco e laser il virus nemico. Ci si sfida tra amici oppure si gioca contro il computer. Uno spunto per tutti quelli che vogliono cimentarsi nella progettazione di un gioco che consente di distruggere virtualmente il Coronavirus!

Ora non vi resta che organizzare una bella partita in famiglia per non lasciare scampo al Covid-19!