a cura della Redazione

Si è da poco celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, una forma di violenza di genere che oggi rappresenta un grave problema di violazione dei diritti umani. Una questione quanto mai attuale che per essere contrastata necessita di iniziative di prevenzione culturale ad hoc.

Per fortuna inizia a farsi strada tra preadolescenti e adolescenti una maggiore consapevolezza rispetto a questo tema, anche se rimane elevato il numero delle vittime che subiscono molestie in rete. Una recente ricerca IPSOS sulle opinioni e sui comportamenti dei giovani italiani riguardo ai temi della violenza e degli stereotipi di genere nel nostro Paese restituisce uno scenario in cui il 39% di loro sono quotidianamente esposti a contenuti violenti online. La categoria più a rischio è quella di ragazze e donne, alcune delle quali non hanno ancora compiuto 14 anni.

La violenza di genere online si manifesta attraverso attacchi, abusi verbali, ricatti, violazione della privacy, cyberbullismo che, in maniera diversa, hanno effetti negativi sulla vita di bambini e ragazzi con conseguenze sia sul piano emotivo che fisico, spesso con la diretta conseguenza che anche la percezione della rete possa cambiare, portando a scegliere di rimanerne volontariamente fuori, minando così il proprio diritto alla libertà, a conoscere, informarsi ed esprimersi.

Come tutelare dunque i nostri ragazzi?

Educazione e istruzione sono le armi migliori per contrastare queste forme di violenza. Per questo motivo di seguito proponiamo una serie di risorse digitali per bambini e ragazzi di tutte le età, ma soprattutto per genitori ed educatori alle prese con il delicato argomento.

La piattaforma Arcipelago Educativo propone il webinar realizzato nell’ambito del progetto Generazioni Connesse “Adolescenti e violenza di genere online: forme, caratteristiche, strumenti e relazioni educative per prevenirla”. Il webinar approfondisce la relazione tra violenza di genere online e offline tra adolescenti e preadolescenti attraverso l’analisi delle sue forme, caratteristiche, incidenza e strumenti di prevenzione rivelandosi un valido supporto ai genitori. Attraverso gli interventi delle prof.sse Laura Pomicino e Alice Romagnoli e della dott.ssa Grazia Dell’Oro si fa luce su percorsi educativi e metodologie specifiche di intervento per avvicinare e sensibilizzare giovani ragazzi e ragazze nei confronti della violenza in ambiente digitale contro le donne.

Il Centro Nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza raccoglie all’interno della sua piattaforma studi, pubblicazioni e risorse relative al mondo minorile. Tra queste tutta una serie di siti web di progetti educativi volti a prevenire e affrontare la violenza di genere. Segnaliamo:
Children First, il progetto realizzato da IARS International Institute (coordinatore), CESIE – Centro di studi e iniziative europeo e altre realtà – e dedicato a bambini e ragazzi dai 12 ai 18 anni per eliminare sin da giovani gli stereotipi di genere, le norme e i ruoli che sono le principali cause del fenomeno.
Gender School – Affrontare la violenza di genere, l’iniziativa promossa dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) e dal Dipartimento per le pari opportunità, ha un sito ricco di materiali, riferimenti normativi e altri documenti utili a integrare nella didattica un nuovo approccio di genere basato sulla costruzione di relazioni non discriminatorie tra ragazzi e ragazze e sulla prevenzione dei contrasti.
Oggi per domani è il progetto del Comune di Roma promosso dall’agenzia Comunicazione 2000 con il contributo del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per combattere pregiudizi e stereotipi di genere educando i bambini tra i 3 e i 10 anni in aula e a casa con attività di sensibilizzazione sul tema.

La rete ci viene incontro per offrire numerose risorse e strumenti necessari ad affrontare la tematica, non resta quindi che metterli in pratica. Perché nella lotta alla violenza di genere la collaborazione e la partecipazione attiva di genitori e insegnanti è preziosa e determinante!