di Roberta Franceschetti

In tempi di pandemia e distanziamento sociale, anche i musei sono diventati destinazioni meno accessibili, dove è sempre più difficile per scolaresche e famiglie progettare una visita.
Esistono però una serie di contenuti digitali che consentono ai bambini di ‘entrare’ nei grandi e piccoli musei del mondo anche ai tempi del Covid-19. La visita virtuale non può ovviamente sostituire un’escursione in presenza, ma può comunque incuriosire i ragazzi e prepararli ad entrare in contatto con fondi documentari e collezioni storiche, quando sarà il momento. Inoltre, molte delle risorse che trovate di seguito si prestano ad essere usate anche per laboratori con bambini all’interno del contesto scolastico.

Alcuni musei d’arte durante il lockdown della scorsa primavera hanno pensato di usare i social media per far conoscere le proprie collezioni, usando un linguaggio informale, ludico e spesso accessibile anche ai più piccoli. È il caso dei tableaux vivants postati sul profilo Instagram Tussen Kunsten Quarantaine, che ha lanciato un gioco di ricreazione di celebri dipinti ripreso da istituzioni come il Riijksmuseum e il Getty di Los Angeles. Così, attorno all’hashtag #tussenkunstenquarantaine si è sviluppata una vera e propria esposizione virtuale dei maggiori capolavori dell’arte globale, cui si sono ispirate alcune scuole, chiedendo ai propri alunni di interpretare a casa il proprio dipinto preferito. Alcune istituzioni hanno cercato di parlare alle nuove generazioni anche attraverso TikTok: il Met di New York, con #SaluteToClassics ha chiesto agli utenti di lasciarsi ispirare dalle opere della collezione, gli Uffizi caricano brevissimi video dedicati a capolavori come la Venere del Botticelli, mentre il Riijksmuseum fa dialogare le sue opere con l’attualità.

Il Science Museum di Londra rappresenta una vera miniera di risorse educative digitali, che permettono di scoprire le ricchissime collezioni o di sperimentare in maniera virtuale i principi cui si ispirano gli exhibit interattivi del museo. Journeys of Invention è un’app che consente un viaggio alla scoperta di alcuni tra gli oggetti più curiosi conservati nelle sale del museo, dalla Macchina Enigma al microscopio di Robert Hooke. Con “About my Dino” e “My Robot Mission” si gioca in realtà aumentata con un piccolo dinosauro e con un robot. NB: le app sono in inglese, ma vale comunque la pena di scaricarle.

#MetKids è la nuova sezione del sito del Metropolitan Museum of Art, dedicata ai bambini dai 7 ai 12 anni, ricca di 40 video e più di un centinaio di schede, notizie curiose e idee di progetto. I più grandi, dai 10 anni in avanti, possono cimentarsi con le app narrative concepite per scoprire le raccolte del Museo Archeologico di Napoli e del MArTA, il Museo Archeologico di Taranto.

Prisme7 è invece un videogioco gratuito (per telefonini e pc) commissionato dal Centre Pompidou per invitare i ragazzi (dai 12 anni in su) ad andare alla scoperta di 40 delle opere della collezione permanente, attraverso un’esperienza ludica. Si tratta di un “platform” che ci sfida a superare una serie di livelli, spostando uno sciame di puntini che cambiano forma a seconda degli artisti e delle opere presenti nel museo. Sbloccati i livelli, potremo accedere ad una serie di informazioni sulle collezioni.

Infine, Google Arts and Culture è il progetto online attraverso cui Google mette a disposizione del pubblico immagini e video ad alta risoluzione di opere d’arte e manufatti culturali di organizzazioni culturali partner. La piattaforma digitale utilizza la tecnologia delle immagini ad alta risoluzione che consente al pubblico di visitare virtualmente le collezioni e le gallerie di istituzioni di diverse parti del mondo.