di Vania Zadro

Studiare è prima di tutto un diritto, ma se chiedessimo agli alunni se sia davvero un’attività piacevole e interessante, probabilmente ci risponderebbero che spesso è faticoso e poco coinvolgente, e che imparare non è noioso solo per le materie che gli interessano davvero.

Una sorta di spontanea ed empirica conferma al fatto che il nostro avvicinamento ai saperi è mosso da una motivazione, da un interesse, da una passione, ed è iscritto dunque in una dimensione affettiva.

Questo approccio umanistico alla conoscenza, confermato peraltro anche dai più autorevoli studi pedagogico didattici, si basa sul fatto che stimolare la globalità affettiva e sensoriale dell’alunno ha il duplice vantaggio di sollecitare la volontà ad apprendere e di fissare l’esperienza nella memoria a lungo termine, oltre che di consentire di intercettare significativamente il learning by doing (imparare facendo), efficace metodologia basata sull’operatività.

Rendere più coinvolgente il processo di studio, e più in generale di apprendimento, richiede dunque di utilizzare strategie che portino il bambino a fare, operare, agire e che sollecitino il pensiero creativo capace di creare l’intuizione e di mobilitare sensorialità e sentimenti come catalizzatori che permettono di superare le difficoltà quando si presentano.

Anche la dimensione ludica può essere intesa, in questo quadro, come una componente motivazionale molto efficace perché sollecita la curiosità e valorizza il protagonismo attivo.

Oggi i dispositivi mobili possono essere una bella risorsa per rendere più motivante lo studio perché permettono, con gesti semplici e intuitivi come toccare, spostare, trascinare, ascoltare, guardare, di scoprire, documentarsi, raccontare, fare collegamenti, esercitare abilità, memorizzare.

Ecco cinque app selezionate fra le moltissime oggi disponibili e facilmente reperibili in rete o negli store dedicati, che consentono di imparare in modo dinamico e divertente!

Google Earth, il mappamondo virtuale
Studiamo la geografia esplorando il nostro pianeta con un mappamondo interattivo dove possiamo ricercare qualsiasi luogo, ingrandire e rimpicciolire, spostarci da un punto cardinale all’altro e persino capovolgere la Terra. La visione satellitare permette di evidenziare territori e città passando da una visione d’insieme al dettaglio, persino in 3D. Per Android e iOS.

Toontastic 3D, cartoni animati e storytelling (solo in inglese)
Creiamo semplici cartoni animati per raccontare storie con questa app progettata in collaborazione con la Stanford Graduate School of Education e il Museo di San Francisco per bambini. Si possono disegnare nuovi soggetti, personalizzarli e animarli a colpi di touch, registrare la propria voce per raccontare la storia e aggiungere la musica di sottofondo. Per Android e iOS.

Chatter kid! parlano le immagini
Affrontiamo il tema della descrizione o conosciamo personaggi della storia, artisti e letterati in modo divertente con questa app che permette di caricare un’immagine, disegnare una bocca e registrare l’audio che diventerà il discorso che si vuole far pronunciare dal personaggio. Per Android e iOS.

Boogie Bot, e i robot ballano
I bambini possono divertirsi a programmare con il coding un piccolo robot trascinando i blocchi di Blockley, linguaggio di programmazione grafica. Una vera e propria attività STEM! Per Android e iOS.

Leonardo 3Da Vinci, invenzioni in 3D
Doveroso a 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci conoscere le sue invenzioni come se fossimo nel suo laboratorio. I bambini lanciano l’app, puntano la fotocamera su un qualsiasi disegno del grande Maestro e vedono l’immagine prendere forma in 3D. Per Android.