a cura della Redazione

Il fenomeno delle challenge, letteralmente sfide o competizioni, è sempre più diffuso sul web e suscita l’interesse di un gran numero di persone, coinvolgendo soprattutto bambini e adolescenti.

Sono sfide nate per sollecitare l’indole dei giovani, inclini a volersi mettere in gioco dimostrando a se stessi e agli altri di essere coraggiosi, di misurarsi con i propri “limiti”. E il mondo dei social media è il canale perfetto per cercare visibilità, accettazione e popolarità tramite like. Per questo sono diventati una pratica molto diffusa di produzione e condivisione di contenuti che viaggiano nella rete diventando virali!

Non si tratta di una consuetudine che comporta pericoli di per sé, ma è importante riconoscere che le sfide online variano enormemente ed è bene conoscerne le dinamiche e le possibili implicazioni per proteggere i più piccoli.

Esistono challenge divertenti, originali e creative diffuse tramite post o storie su Instagram, Facebook, video su Youtube e TikTok, che suscitano interesse e curiosità nei ragazzi, portandoli a lanciarsi nelle sfide proposte. Alcune di queste sono addirittura istruttive, educative e a scopo benefico.

Ecco alcuni esempi da provare a fare in famiglia o in compagnia di amici. Le risate sono assicurate!
– la Mannequin Challenge, divertente sfida che prevede la registrazione di un video all’interno di una stanza in cui tutte le persone devono restare immobili come se il tempo si fosse fermato.
– la Speed drawing challenge, la challenge che ti sfida a disegnare lo stesso soggetto prima impiegando 10 minuti, poi 1 minuto e infine soltanto 10 secondi.
– la Trashtag Challenge, una competizione amica dell’ambiente che consiste nel pulire una zona del proprio quartiere condividendo sui social una foto del prima e del dopo con l’hashtag #trashtag.
– la Flip Bottle challenge, il cui scopo è quello di lanciare e poi far atterrare una bottiglia d’acqua in piedi.
#Mysportchallenge è l’hashtag che accompagna i video in cui ci mostriamo impegnati a fare attività sportiva. Da provare, per esempio, le yoga challenge, che si effettuano replicando le posizioni yoga in coppia.
– la Try not to laugh challenge consiste nel guardare (in coppia o da soli) video divertenti, cercando di trattenere le risate. Su YouTube esistono intere playlist di video buffi, creati ad hoc per questa sfida.

Vi sono però delle eccezioni da non sottovalutare. Alcune challenge hanno una forte connotazione negativa e inducono i ragazzi a compiere atti di autolesionismo o azioni pericolose come sporgersi da cornicioni o scattarsi selfie pericolosi, che possono portare a esiti tragici, attentando alla salute fisica e psicologia di chi ne prende parte. Le vittime di questi giochi subdoli sono i ragazzi più fragili e facilmente condizionabili, i quali si trovano adescati e coinvolti in una spirale di azioni e influssi autodistruttivi dai quali faticano a uscire. Ricorderete tutti il fenomeno Blue Whale

Essendo queste sfide uno strumento a doppio taglio, tutto dipende dall’utilizzo – consapevole – che se ne fa.

Per proteggere i più piccoli dai possibili rischi delle sfide social e per stimolare un uso positivo e costruttivo di questo strumento, vi proponiamo una serie di consigli:

• Parlare, interessarsi e prevenire sono le parole chiave per evitare di trovarsi coinvolti in situazioni rischiose. Parlate ai figli delle nuove sfide che girano in rete in modo che non ne subiscano il fascino se ne vengono al corrente da coetanei o sui socialnetwork. Aiutateli a gestire la propria identità online e a sviluppare autonomia, responsabilità e pensiero critico.
• Assicuratevi che abbiano chiaro quali rischi si corrono a partecipare alle challenge online e fategli sapere che se si trovano in difficoltà possono chiedere aiuto.
• Monitorate la navigazione e l’uso delle app social, anche stabilendo regole sulla condivisione dei contenuti e sul tempo massimo da trascorrere connessi. Gli strumenti di Parental Control possono senza dubbio venirvi in aiuto: a questo proposito vi consigliamo l’ultimo articolo pubblicato sull’app WINDTRE Family Protect.
• Se trovate in rete video riguardanti sfide pericolose, se sui social compaiono inviti a partecipare a challenge, se i vostri figli ricevono da coetanei video riguardanti le sfide segnalateli subito a www.commissariatodips.it.

Le challenge possono veramente essere uno strumento di condivisione positivo, basta solo accompagnare i nostri figli a farne un uso consapevole!