di Elisa Salamini

Metaverse: forse ancora non avete sentito questa parola che da un po’ gira in rete. In realtà la maggior parte dei genitori, anche se non la conosce, sa benissimo a cosa si riferisce: sono i mondi virtuali in cui i nostri figli si immergono quando giocano a Fortnite, Minecraft, Roblox o Animal Crossing.
Si tratta di molto più di semplici videogiochi, perché in questi spazi bambini e ragazzi possono non solo giocare, ma anche costruirsi un avatar, incontrare gli amici, fare acquisti spendendo moneta virtuale, partecipare a eventi online, scoprire le novità dei loro “love-brand” e non solo. I metaverse sono un fenomeno che coinvolge tanto i maschi che le femmine, visto che il ricorso ai dispositivi mobili e l’indebolimento degli stereotipi di genere hanno portato ad una crescita delle ragazze tra i videogiocatori. Vediamo quindi più da vicino le caratteristiche di questi mondi frequentati da giovani e giovanissimi.

Multiplayer online: videogiocare insieme agli altri

Oggi possiamo dire con certezza che i videogiochi stanno assumendo per le nuove generazioni una nuova rilevanza sociale. Durante la pandemia i videogiochi sono stati non solo un hobby per milioni di persone bloccate a casa, ma anche un canale di comunicazione per connettersi e intrattenersi con gli amici pur rispettando il distanziamento sociale. In particolare, è la cosiddetta modalità “multiplayer online” quella che consente ai videogiocatori di ritrovarsi con i propri amici in animate piazze virtuali, spazi immersivi in cui giocare e intrattenersi a distanza. L’esempio più noto è Fornite, dove bambini e ragazzi, connessi in cuffia o in chat, si incontrano quotidianamente a orari prestabiliti con compagni di classe e con gli amici per sfidarsi, parlare, spesso scherzare. Sull’emergente piattaforma di Roblox (molto conosciuta negli Stati Uniti, approdata anche in Italia e già utilizzata da molti bambini) si possono organizzare anche feste di compleanno virtuali.

Mondi da esplorare e costruire online

I metaverse sono ambienti immersivi, sempre accessibili, da esplorare a piacimento e dove è possibile creare e intervenire sugli spazi. È il caso di Minecraft, Animal crossing e Roblox. Quest’ultimo è nato come una piattaforma che consente sia di costruire i propri videogiochi e di metterli in condivisione con gli altri sia, semplicemente, di giocare a uno delle migliaia di giochi caricati, che vanno dalle simulazioni (facciamo finta di… essere un pizzaiolo o un tassista) ai platform ad ostacoli, oltre a giochi basati sulla costruzione e la sopravvivenza in stile Minecraft. In Animal Crossing, invece, l’obiettivo è di costruire la casa e l’isola dei sogni, che ognuno struttura e abbellisce come meglio crede, facendole somigliare anche a mondi già visti in film e videogiochi. E nella modalità multiplayer è possibile giocare, regalare e scambiare oggetti anche con altri giocatori.

Eventi e love-brand online

I metaverse sono presto balzati all’attenzione del mondo della comunicazione. Trattandosi di piazze virtuali frequentate da milioni di bambini e ragazzi, perché non organizzare eventi live che li coinvolgano per proporre brani musicali, linee di abbigliamento o addirittura libri? Lo hanno fatto per esempio il deejay Marshmallow e il cantante Travis Scott, che con i loro concerti virtuali in streaming sull’isola di Fortnite hanno raccolto milioni di spettatori nel lancio di nuovi albumi (ovviamente tutti, cantanti e giocatori, erano presenti solo con i propri avatar). Per collaborazioni di questo genere, Roblox e Animal Crossing sono ancora più aperti rispetto a Fortnite: marchi e personaggi noti possono avviare i loro giochi senza alcun accordo con le piattaforme, contando sul proprio ascendente per attirare l’attenzione della community. Lo ha fatto L.O.L. Surprise! aprendo un Official Party su Roblox, un’esperienza di gioco gratuita che offre balli, sfide, ricompense e personaggi ispirati alle LOL, da vestire con abiti e accessori combinabili. La scrittrice americana per ragazzi Becky Albertalli ha creato invece su Animal Crossing un mondo che richiama i temi dei suoi libri e all’interno del quale i fan possono entrare con i loro avatar, indossare outfit ispirati ai personaggi e scattarsi una foto.

Un portafoglio virtuale per personalizzare il proprio mondo

In questi mondi virtuali i bambini entrano in contatto anche con le loro prime monete virtuali. Le spenderanno solitamente per nuove personalizzazioni dei loro avatar e dei loro mondi: si tratta delle famose skin e dei balletti di Fortnite, delle magliette, cappellini, facce e armi da comprare con i Robux su Roblox, di avatar, trame e mondi su Minecraft. Ogni giocatore renderà il proprio metaverse sempre più personale e affine ai propri interessi, frequentandolo con chi vuole, modificandolo a piacimento e facendo esperienze virtuali che molto hanno in comune con i mondi reali che frequenta.