a cura della Redazione

Torniamo a parlare di cyberbullismo, una forma di violenza e prevaricazione attuata attraverso internet e le tecnologie digitali da una o più persone nei confronti di soggetti più deboli. Un fenomeno che interessa ragazzi e bambini di ogni età e genere, essendo in parte legato a bisogni della crescita espressi in modo problematico, come la paura di essere esclusi o la ricerca dell’ammirazione degli altri. Virtualmente il bullo può colpire 24h su 24 rimanendo anonimo dietro uno schermo: sono questi gli elementi che determinano un modo di agire ancor più aggressivo e violento e da cui è bene prendere le dovute precauzioni.

Con il Covid 19 il cyberbullismo non si è fermato e oggi è uno dei temi di maggiore e crescente impatto di rete che merita grande attenzione. La pandemia, e con essa il confinamento a casa, il distanziamento fisico, l’assenza di stimoli esterni e la fragilità del contesto, ha determinato l’aumento del tempo condiviso online e con esso nuove tipologie e una crescita esponenziale degli episodi di cyberbullismo. Il dato allarmante emerso dagli studi dell’ultimo Safer Internet Day (9 febbraio 2021) è quello della diminuzione dell’età di insorgenza del fenomeno, che ora è individuata nella prima classe delle scuole medie, e quello della sostanziale mancanza di prevenzione, che andrebbe avviata a partire dagli ultimi anni delle scuole elementari.

Come genitore potresti avere delle incertezze su come interagire con i tuoi figli su questo tema. Quanto controllare? Come? Come stimolare un utilizzo sicuro dei devices?
È importante essere informati sul fenomeno per poterlo prevenire e per rispondere in modo adeguato. Per questo di seguito proponiamo una serie di risorse utili tanto ai genitori quanto ai figli a contrastarlo:

  • S’intitola Generazioni a confronto l’ebook realizzato dal sociologo Vincenzo Bianculli e dai formatori Enrico Bisenzi e Marco Pini per sensibilizzare genitori, educatori e insegnanti sull’uso corretto e consapevole del web e il fenomeno del cyberbullismo. Scaricabile gratuitamente, la pubblicazione è suddivisa in tre capitoli: il primo raccoglie le voci di tre generazioni diverse (under 18, over 35 e over 60) sui temi gioco e socialità, intrattenimento e informazione, scuola e identità; il secondo presenta i risultati della ricerca condotta dagli autori dell’ebook Cyberbullismo allo specchio, che ha coinvolto adolescenti, genitori e insegnanti di alcune scuole fiorentine; il terzo, infine, offre una serie di suggerimenti per giovani e adulti sull’uso corretto e consapevole del web.
  • Sul sito dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, è a disposizione la pubblicazione Cyberbullismo. Cos’è e come difendersi: una guida illustrata che spiega in modo semplice e chiaro ai ragazzi i contenuti della legge 71/2017 per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. La pubblicazione, realizzata dall’ufficio della Garante in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti, aiuta i ragazzi a comprendere quali sono i loro diritti quando sono violati e come proteggersi. Le 24 pagine spiegano nel dettaglio cos’è il cyberbullismo e affrontano vari temi, come le attività di prevenzione del fenomeno, le violazioni dei diritti in campo digitale e la tutela dei bambini e degli adolescenti.
  • Il video Youtube Cosa puoi fare per evitare il cyberbullismo?, realizzato da Smile and Learn in collaborazione con Parole O_Stili, può rivelarsi lo strumento adatto per introdurre il discorso in modo leggero ma efficace: una video pillola che insegna a bambini e ragazzi come comportarsi sul web a partire dal presupposto che le parole hanno un peso e delle conseguenze anche se veicolate attraverso uno schermo. La carrellata di situazioni ipotetiche vissute dalla giovane protagonista e vicine alla quotidianità dei ragazzi di oggi facilita la comprensione del messaggio promuovendo un uso positivo della tecnologia digitale.
  • Se mi posti ti cancello è la web serie di Generazioni Connesse trasmessa da MTV che tratta i temi della sicurezza in rete: cyberbullismo, sexting, esposizione ai media, sessualità online e digital divide. Composta da 5 puntate che raccontano ognuna una storia diversa, evidenziando cosa è giusto fare e cosa non lo è, la serie aiuta i giovani a mettersi nei panni degli altri. Perché se succede qualcosa di brutto online, la responsabilità non è mai di una persona sola.

Vi ricordiamo inoltre che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha reso disponibile sul proprio sito il modello per la segnalazione/reclamo in materia di cyberbullismo per segnalare o bloccare l’azione dei cyberbulli. Un’azione necessaria per il bene comune!