di Elisa Salamini

In questo momento dell’anno, in cui la stanchezza lavorativa si acutizza prima della agognata pausa estiva, è facile avvertire la necessità di una “disintossicazione digitale”. Le vacanze estive possono diventare il momento ideale per programmare senza troppe difficoltà un periodo di digital detox. Questo termine, diffuso da quando le persone hanno iniziato a sentire malessere in relazione all’uso del digitale, indica la volontà di mettere in discussione il proprio rapporto con la tecnologia, in particolare con quei i dispositivi mobili, come telefonini e tablet, che tendono a essere sempre a portata di mano, connessi e avidi della nostra attenzione. 

Progettare un periodo di allontanamento o semi-allontanamento dalla Rete, dai social media alle piattaforme di content sharing più diffuse (come YouTube e TikTok), in estate può essere più semplice, soprattutto se decidiamo di coinvolgere tutta la famiglia. In particolare, nel mese d’agosto, quando gli adulti sono perlopiù lontani dal lavoro e i bambini dalla scuola e dalle incombenze dei compiti, ci sono poche scuse per avere un “inderogabile bisogno” del digitale. Dunque, è il momento migliore per decidere di allentare lo stretto rapporto con smartphone, tablet e pc, magari cogliendo l’opportunità di osservare con più distacco il nostro coinvolgimento con i social network, con le chat di instant messaging, con i videogiochi o i contenuti online, e valutare quale ascendente hanno sui singoli membri della famiglia. Noi abbiamo deciso di provarci durante la nostra vacanza al mare. Ecco le regole che ci siamo dati per prendere qualche distanza dagli ambienti digitali che frequentiamo maggiormente durante l’anno lavorativo e scolastico.

Accendere i telefoni solo dopo la colazione
La prima cosa che facciamo la mattina al risveglio non deve essere quella di guardare il cellulare. Per imporci di farlo è la tecnologia stessa a darci una mano. Grazie alle app di parental control ma anche agli stessi sistemi operativi installati nei device, è possibile stabilire l’orario di spegnimento e accensione dei telefoni. Anche noi genitori possiamo impostare l’ora in cui tornare a consultare lo smartphone al mattino, per non cadere in tentazione e dare il buon esempio ai figli. Così facendo, sarà facile rendersi conto che la mattina a colazione saremo tutti non solo più comunicativi, ma anche più concentrati sull’organizzazione della giornata e delle attività che vorremo condividere.

Pianificare attività dinamiche all’aperto
Ok, il telefonino è un dispositivo mobile, ma quando si è all’aperto e in movimento è decisamente più difficile utilizzarlo. Non solo le attività in acqua, dal bagno al SUP passando per le gare di tuffi, rendono praticamente impossibile tenere a portata di mano un telefono, ma anche le passeggiate in spiaggia o sui sentieri di montagna, in bicicletta e su ogni altro mezzo di trasporto come canoe e pedalò ne disincentivano l’uso. Insomma, l’attività motoria fatta in gruppo ci impegna mente e corpo e, di conseguenza, ci tiene lontani dai telefoni. Io ho notato che in queste situazioni si ricorre allo smartphone soprattutto per scattare foto di ciò che ci circonda o per immortalarsi sullo sfondo di paesaggi e scorci inusuali, insomma, per produrre testimonianze e ricordi delle nostre vacanze. E visto che la tentazione di postarli immediatamente sui social è forte, datevi la regola di farlo la sera quando siete tornati a casa o in albergo. 

Tenere dei libri o dei giornali a portata di mano
Il momento in cui ci si stende al sole o all’ombra spesso coincide con quello in cui si estrae di tasca il cellulare, lo si consulta prima per vedere se ci sono notifiche o messaggi, poi per passare a guardare social o siti online. A volte lo si fa perché non c’è altro da fare, un riflesso condizionato alla noia. Una strategia per evitare questo comportamento può essere di avere sempre nelle borse e negli zaini un libro o un giornale, uno per ogni membro della famiglia. In questo modo, dopo la sbirciata al telefono di rito, si può passare alla lettura su carta, attività meno dispersiva e faticosa rispetto allo scrolling infinito di bacheche e newsfeed. In alternativa, si possono tenere a portata di mano anche carte da gioco, come per esempio Uno o Dobble.

Stabilire un momento comune della giornata in cui si sta online
Nel nostro programma di semi-allontanamento dal digitale, abbiamo concordato che c’è un momento della giornata in cui è consentito a tutti di usare il cellulare, per esempio la sera prima o dopo la doccia. Nella nostra famiglia è generalmente il momento in cui siamo più stanchi, di ritorno da una gita o da un’attività, e in cui abbiamo voglia di una pausa, magari anche di silenzio. Mentre il bagno viene occupato a turno, gli altri membri della famiglia tornano agli schermi, ognuno alle proprie attività preferite, senza che i “grandi” rampognino e i più giovani sbuffino.  

Cellulari lontani da tavola e fuori dalle camere di notte
L’ho già scritto più volte, per me il cellulare deve stare fuori dalle camere da letto e lontano dalla tavola. Questa regola vale tutto l’anno e in modo ancor più inderogabile se ci si appresta a un periodo di digital detox. Il riposo notturno e la conversazione durante i pasti sono per noi il primo toccasana per limitare gli effetti del digitale sulla nostra salute.