a cura della Redazione

La mindfulness è una pratica contemplativa sempre più diffusa che deriva dallo yoga. Si basa su alcuni princìpi chiave di accettazione, e attraverso esercizi specifici allena la concentrazione e l’equilibrio, aiuta a riconoscere e gestire le emozioni, permette miglioramenti al benessere mentale di chi la pratica. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di mindfulness per bambini. Questa pratica offre una serie di possibilità per migliorare l’attenzione, esercitarsi all’empatia, promuovere la calma e gestire le emozioni (ne abbiamo parlato anche in quest’articolo).

La mindfulness è diventata anche un approccio alle tecnologie, con l’obiettivo di acquisire consapevolezza e controllo e migliorare il rapporto con i dispositivi digitali. Tra i pionieri sul tema mindfulness e digitale troviamo Paolo Subioli, giornalista del Sole 24 Ore, e autore dei libri Ama il tuo smartphone come te stesso e Zen in the city, in cui presenta le sue ricerche sul tema, che uniscono neuroscienze, mindfulness e cultura di internet.

Nel libro Ama il tuo smartphone come te stesso Paolo Subioli individua otto punti critici per cui propone otto soluzioni di mindfulness per trasformare in opportunità gli aspetti che definisce “problematici” legati alla digital life

Vediamo punto per punto come metterli in pratica con alcuni semplici esercizi che si possono fare insieme ai propri figli e alle proprie figlie per introdurre il concetto di equilibrio psico-fisico nella relazione con le tecnologie:

 

  • Assumersi la responsabilità

Se prendiamo consapevolezza di quanto la nostra continua ricerca di distrazioni sia un metodo di fuga dalla realtà, possiamo compiere il salto di qualità e imboccare la strada della liberazione.

Esercizio: non lasciamoci trasportare dal flusso degli eventi quando siamo connessi, prendiamo delle pause dai media digitali. Fissiamo degli orari anche per l’accesso ai social media. Allontaniamoci dal computer e lavoriamo con un taccuino per aiutarci a concentrarci meglio.

 

  • Fermarsi

Solo una mente quieta consente di vedere le cose per quello che sono.

Esercizio: spegniamo lo smartphone per mezz’ora, un’ora, anche una settimana se necessario. Cosa succede? Parliamone insieme. La mente può ritrovare uno stato diverso.

 

  • Nutrirsi consapevolmente

Se decidiamo di sottoporre a controllo ciò che assimiliamo ogni volta che siamo online, possiamo scegliere il cibo mentale più sano e godere delle bellezze di una mente estesa a tutta l’umanità.

Esercizio: meditiamo per almeno cinque minuti al giorno, iniziamo impostando il timer dello smartphone sulla durata di un minuto, sediamoci con la schiena eretta, in posizione comoda, chiudiamo gli occhi, concentriamoci unicamente sul respiro ripetendo mentalmente “inspirando so che sto inspirando, espirando so che sto espirando, inspiro, espiro”. Successivamente aumentiamo il tempo fino a dieci o venti minuti.

 

  • Essere consapevoli

Siamo talmente immersi nella verità digitale che non riusciamo a vederla, come pesci che non si accorgono di stare dentro l’acqua.

Esercizio: facciamo una verifica completa della nostra presenza online, analizzando la cronologia delle attività svolte, i profili, le email, verificando tono e contenuti, controlliamo se si sono usate parole gentili e cosa si è cercato online. Cosa ne concludiamo?

 

  • Accettare il cambiamento

Accettare il cambiamento può aiutarci a non aggravare la nostra mente con ulteriore ansia derivante dalla precarietà che domina nel mondo digitale e nella società contemporanea.

Esercizio: un metodo per calmare l’ansia e la paura è quello di concentrare la propria attenzione sul movimento dell’addome durante la respirazione. Il respiro consapevole permette di spostare l’attività cerebrale verso l’area della corteccia prefrontale, grazie alla quale siamo più padroni di noi stessi.

 

  • Sentirsi umani

Quella di sentirsi umani è una forma di consapevolezza che va sempre tenuta viva, man mano che si rafforza la nostra partnership con i media digitali, nella quale questi ultimi tendono a prevalere.

Esercizio: meditazione dell’abbraccio, tra genitore e figlio, o tra amici. Abbracciarsi è una delle pratiche umane più piacevoli e benefiche. L’abbraccio riduce la pressione del sangue e alza i livelli di ossitocina, riducendo al contempo quelli di cortisolo, responsabili dello stress.

 

  • Dimorare online

Dimorare in rete è la condizione in cui ci troviamo quando internet diventa un luogo sicuro per noi, perché impariamo a stare consapevolmente e a sfruttare le caratteristiche positive.

Esercizio: condivisione consapevole. Quando ci troviamo di fronte a un contenuto online che ci piace (una notizia, un video, un post), e sentiamo il desiderio di condividerlo, prendiamoci una pausa e prima di fare clic pensiamo: perché voglio condividerlo? Quale intenzione in particolare mi spinge a compiere questo gesto? Il contenuto proviene da una fonte attendibile? Da cosa lo capisco? Confrontiamoci.

Buona pratica!