di Maria Cecilia Averame

Quando si parla di bambini e ragazzi e dispositivi digitali, uno fra i maggiori timori di genitori ed educatori riguarda il fatto che stare dietro a uno schermo possa favorire abitudini sedentarie e disabituare alla pratica sportiva. Se a questo aggiungiamo la chiusura di palestre e piscine, la sospensione di molte attività fisiche a causa del lockdown e una didattica a distanza che spinge verso un maggior utilizzo proprio di questi tanto temuti dispositivi, il timore può diventare rischio concreto.

Se ne è resa conto una mia amica docente di educazione fisica in una scuola secondaria di primo grado, già da marzo scorso connessa via internet con i propri alunni dodici/tredicenni, seduti davanti a un monitor anche in quelle due ore che rappresentano il minimo sindacale di movimento per gli studenti italiani. Che fare? Come stimolarli al movimento? Pur senza un’adeguata preparazione digitale, l’insegnante non si è persa d’animo e ha proposto ai suoi alunni una sfida: da Genova a Mosca -secondo Google Maps- ci sono 2750 chilometri, percorribili a piedi in circa 565 ore. Dividendo i chilometri per 25 allievi vengono 110 chilometri a testa, ovvero 3,6 km giornalieri (cifra raggiungibile anche camminando in casa…), per conquistare, sommando le camminate di ogni allievo, Mosca in trenta giorni. Ogni alunno ha scaricato sul cellulare una app “contapassi” (ce ne sono diverse e gratuite: Google Fit è pre-installata sui dispositivi Android, ma si può scaricare anche su iPhone, oppure Accupedo, o ancora Step Counter – Pedometer per android  e Apple), e una volta alla settimana “sommavano” i chilometri percorsi da ciascuno, visualizzando su Google Maps le città incrociate sul percorso.

La modalità è simile a quella proposta da una piattaforma, The Conqueror, questa volta a pagamento, che propone alcune “medaglie” per percorsi intorno al mondo (Il cammino di Santiago di Compostela, il Cammino di S. Francesco, il raggiungimento della vetta dell’Himalaya o la traversata della Manica a nuoto sono alcuni fra i più noti). Chi si iscrive a una “challenge” carica su apposita piattaforma i percorsi compiuti e registrati tramite le più note fitness app su Smartphone, e ottiene cartoline e informazioni della tratta compiuta, e una medaglia da collezionare arrivati al traguardo. Il sito si rivolge a maggiorenni, ma l’idea di base per il coinvolgimento dei bambini e ragazzi è assolutamente consigliata.

Per variare l’attività restando nel salotto di casa propria, due applicazioni sono pensate appositamente per i bisogni dei più giovani: Kid’s Exercise propone una serie di workout per bambini, a seconda delle “zone corporee” e delle diverse esigenze. I video animati sono divisi in tre categorie (riscaldamento, esercizi e yoga), e presentati con grafica e audio adatti a essere usufruiti anche dai più piccoli.
Incentrata esclusivamente sullo Yoga, Bambini fitness-Yoga propone ogni giorno dieci posizioni Yoga -con video esplicativi che possono essere visti in autonomia anche dai bambini di età scolare- su cui esercitarsi per migliorare la propria flessibilità, concentrazione e consapevolezza.
Una menzione per un’ultima app, che non riguarda prettamente lo sport ma i corretti comportamenti di vita “sana”: Fitoons, ci propone sei personaggi del mondo animale che conducono una vita del tutto simile a quella di un normale studente: i bambini devono fare in modo che i loro personaggi mantengano una alimentazione corretta, e svolgano attività fisiche adeguate alle loro necessità. In questo caso quindi il ragazzino non deve muoversi ma compiere (e quindi riflettere) scelte che sostengano un corretto stile di vita.

Più “tradizionali” infine i giochi fitness per consolle. Per Nintendo Switch va per la maggiore Ring Fit Adventure, un videogame dove i giocatori esplorano un ambiente fantastico e combattono contro i nemici a ritmo di addominali, piegamenti, sollevamenti… Il gioco dispone di due controller: il primo è un anello da tenere con le due mani, dotato di sensori che “registrano” la forza e direzione dello sforzo, il secondo è una fascia che si mette attorno alla gamba, e permette quindi di riconoscere i movimenti del corpo e i piegamenti.
Un’ultima menzione per Just Dance 2020 -noto gioco della casa produttrice Ubisoft arrivato all’undicesima versione- disponibile per tutte le console, che permette di esercitarsi in diversi tipi e generi di ballo, accompagnati da personaggi di cartoni, film o di fantasia in ambientazioni scenografiche accattivanti… Magari chiudendo gli occhi e sognando di assomigliare a John Travolta o a Elsa di Frozen rispetto agli ippopotami danzanti del cartone animato “Fantasia”.