di Paolo Paglianti

200 milioni di copie vendute e 126 milioni di utenti attivi ogni mese: queste le cifre da capogiro di Minecraft, videogioco nato nel 2009 e ora diventato fenomeno di massa dalle molte sfaccettature. Quando Markus Persson lo ideò più di 10 anni fa, doveva essere un gioco di costruzioni: non c’era una vera e propria “avventura” – solo una guida iniziale per capire come funzionava il videogame. Il resto era lasciato agli utenti. Un po’ come consegnare ai giocatori un cestone di pezzi di LEGO e chieder loro di scatenare la loro fantasia, ma anche di condividere le loro creazioni con gli altri utenti. Minecraft fece breccia nel cuore dei gamer che volevano qualcosa di più rispetto al “solito” sparatutto o avventura, e si creò una community molto florida, tuttora attiva. Oggi Minecraft è disponibile per praticamente tutte le piattaforme di gioco, continua a macinare record e, sebbene sia un gioco decisamente “anziano” per gli standard dei videogiocatori, è amatissimo anche dai più giovani.

 

È stato Microsoft, dopo aver acquisito nel 2014 il videogioco di Markus Persson, a inaugurare Minecraft Education, una versione pensata per le scuole. Sebbene sia disponibile solo in inglese, consente a professori e alunni di tutto il mondo di creare insieme delle aule virtuali riservate dove tenere delle lezioni interattive. Potete trovare moltissime lezioni create dai docenti (in gran parte americani e britannici). Ci sono lezioni di storia, chimica, matematica, musica, arte – e anche un sacco di spunti. Per esempio, Maze Algorythms crea un dedalo e gli studenti devono capire come fuggire. Building a Castle spiega gli aspetti storici dei castelli e perché sono costruiti con certe caratteristiche. English Adventures, creato dall’Università di Cambridge, permette di migliorare il proprio inglese.

Ogni “lezione” è divisa per materia e per età, quindi si trova facilmente qualcosa di adatto per degli studenti dai 6 ai 18 anni, e sono presenti dei Webinar per i docenti.

Ma Minecraft è molto di più: oltre alla componente educational, è un universo da esplorare. Dopo oltre 10 anni di attività, esistono delle vere e proprie opere d’arte digitali, che riproducono edifici reali e immaginari. Eccone cinque che meritano davvero una visita, insieme ai vostri figli.

La Torre Eiffel

 

Il simbolo di Parigi e della Francia, riprodotto nei minimi dettagli, compreso i piani “intermedi” e ogni aspetto della punta.

La città di Babilonia

 

Minecraft permette di “viaggiare” nel tempo per vedere città perdute, come nel caso di questa Babilonia ricostruita in ogni sua parte.

L’intera Terra

 

Il progetto, ancora in fase di sviluppo, per ricostruire la Terra in scala 1:1500. Non solo la geografia, ma anche il clima, con più di mezzo miliardo di blocchetti.

La Death Star di Star Wars

 

Chi non vorrebbe ritrovarsi su un caccia Ala-X al fianco di Luke Skywalker di Guerre Stellari? Con questa riproduzione fedele della Death Star è possibile!

La Uncesored Library

 

Questo è uno dei progetti più affascinati: ideato da Reporters Without Borders, è un sistema molto intelligente per aggirare la censura sull’informazione presente in molti Paesi. Visto che non esistono “blocchi” per un videogioco come Minecraft, gli utenti possono collegarsi da qualsiasi posto e consultare decine di migliaia di articoli, anche quelli proibiti nella loro nazione.